Notizie Flash

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  • Lt. Joe Petrosino (1860- 1909) matricola 285
  • (1o Ufficiale italiano della Polizia di New York -luogotenente-)
  • Nato a Padula (SA) il 30 agosto 1860 – assassinato a Palermo il 12 marzo 1909

Alcune Intuizioni:

  • Scoprì la prima organizzazione criminale a New York “la Mano Nera ”, intuendone le radici (fu aiutato dalla conoscenza della lingua italiana, da un grosso intuito, da un grande coraggio)
  • Creò la tecnica dei travestimenti (si ispira oggi l’attuale D.I.A.-Direzione Investigativa Antimafia-); (New York Times: “era più ricco di indumenti e di parrucche l’armadio di Petrosino che quello di un Teatro ”);
  •  Formò la prima squadra di poliziotti (l’Italian Branch, divenuta poi Italian Legión);
  • Formò la prima squadra di artificieri che chiamò Bomb Squad (1903)-oggi si chiama ancora così;
  • Ravvisò l’opportunità che i Capi di Stato e di Governo coordinassero la loro azione al fine di formare un’unica strategia contro la criminalità e fu il precursore dell’attuale F.B.I.,nata più tardi.

Alcune Imprese:

  • Effettuò  900 arresti in un anno, assicurando alla Giustizia circa 20.000 criminali, in soli 25 anni di servizio (19 ottobre 1883 /12 marzo 1909), in quanto la sua carriera fu spezzata a 49 anni;
  • Salvò la vita al tenore Enrico Caruso da un attentato, dopo una’prima’al Metropolitan di New York;
  • Protesse la comunità italo-americana e non solo dai criminali, individuando le loro losche attività;
  •  Intuì che trattavasi  di un complotto messo in atto dagli anarchici di Paterson (N.J.), guidati da Gaetano Bresci, che portò all’assassinio del nostro re Umberto Io, mettendo sulla pista giusta la polizia italiana, nonché tanto altro ancora…da scoprire nella sua casa-museo a Padula (SA ), (inserita nel “Biglietto Unico Padula” -un patrimonio straordinario intorno ad un ‘Unicum’-), sita nel cuore del Centro Storico alla via Giuseppe Petrosino 6, attraverso un mirato percorso espo­sitivo, che si compone di 24 Sezioni. con la sceneggiatura e la regia del Centro Morandi di Roma, lungo il quale, oltre alla suggestiva ambientazione d’epoca, è possibile rivivere la sua infanzia, le sue gesta leggendarie,-(l’uomo, nato detective, che riscattò l’Italia conquistando l’America), toccando con mano la fama che quest’uomo del Sud ha avuto nel mondo;  scoprirete, poi, nella sezione n.5, le prime avvisaglie del tradimento, poi la sua divisa, il suo amore per la musica, la sua straordinaria attualità a New York, i suoi due Funerali di Stato, l’Emigrazione e molto di più.
  •  Si   consiglia di parcheggiare l’auto in piazza Umberto Io, poi, direzione Farmacia  la casa è raggiungibile a piedi per 200 mt. seguendo l’apposita segnaletica;il percorso è arricchito dalla “Veduta Panoramica di S.Croce”, già mèta di visitatori, con veduta aerea sul Vallo di Diano;
  • Previa  telefonata prima dell’uscita Padula-Buonabitacolo dall’autostrada A/3, il personale della casa-museo accoglie i pullman a valle, li guida nel Centro Storico ove il park è gratùito, fino alla casa-museo, dove sono accolti dal pronipote di Joe, e li riaccompagna (servizio-gratis).

Per le scuole di ogni ordine e grado

Per le Scuole di ogni ordine e grado:

La legalità è un tema di forte attualità nella società contemporanea.

“Educare alla legalità significa anche conoscere la storia di personaggi che hanno dedicato e poi, in taluni casi, anche immolato la propria vita per combattere le organizzazioni criminali.

L’Associazione Internazionale “Joe Petrosino” con la casa-museo di Joe Petrosino, l’unica in Italia dedicata ad un esponente delle Forze dell’Ordine, vuole commemorare, ma soprattutto vuole far approfondire la storia del detective più famoso e celebrato d’America:

Joe Petrosino scoprì per primo i legami tra la Mafia italo-americana e quella siciliana, creò la tecnica dei travestimenti, formò la prima squadra di poliziotti e la prima squadra di artificieri, nonché assicurò alla Giustizia circa 20.000 criminali. Intuizioni ed imprese alla base della sua azione.

Un interessante spaccato d’epoca e tanto altro ancora.

Il Museo attraversa, tra le sue 24 Sezioni, il periodo che va dal 1860 fino ai giorni nostri, il tutto magistralmente narrato dal pronipote di Joe, coadiuvato dalle custodi-guide, in uniforme della Polizia di New York”.

L’ANPS USA incontra l’Associazione Internazionale Joe Petrosino

da sx V. La Manna, E. Tepedino, A. Toriello, G. Melito Petrosino, S. Cirelli, V. Vegliante

Visita a Padula dell’ispettore Sergio Cirelli, Presidente della Sezione ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) di New York – New Jersey intitolata a Joe Petrosino. Su iniziativa del segretario dell’Associazione Int. Joe Petrosino, Enrico Tepedino, l’ispettore Cirelli è stato invitato a Padula e ha visitato la Casa – Museo del famoso poliziotto nel cuore del centro storico padulese, guidato dal pronipote Nino Melito Petrosino ed accolto dai soci del sodalizio padulese.  Sergio Cirelli dal 2003 è promosso alla qualifica di Ispettore Capo della Polizia di Stato; nel corso degli anni ha ricevuto moltissime onorificenze, tra cui il premio internazionale “Calabria – America” che ha ottenuto insieme alla consorte Tiziana. Dal 2004 fino al 2010 ha prestato servizio estero presso il Consolato Generale d’Italia a New York City e dal mese di maggio 2011 a tutt’oggi presta servizio presso il Consolato d’Italia a Newark (New Jersey). La visita ha rappresentato un momento di forte unione tra la realtà italiana e quella americana, in nome di Joe Petrosino, che alla lotta alla mafia e alla criminalità organizzata ha dedicato la sua intera esistenza.

- Filomena Chiappardo – ondanews -

 

I libri di Gianni Palagonia

Il Video della manifestazione

Sono stati presentati sabato scorso, presso l’Aula Consiliare in Piazza Umberto I a Padula, i libri dellosbirro antimafia Gianni Palagonia “Il Silenzio” e “ Nelle mani di nessuno”, evento a cura dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Padula. Alla presentazione, moderata dal giornalista Antonio Sica, hanno preso parte l’Assessore Tiziana Bove Ferrigno, il Presidente dell’Associazione Giovanni Cancellaro, Nino Melito Petrosino, pronipote del poliziotto Joe Petrosino, che hanno ricordato quanto sia importante continuare oggi in tutti i modi e con tutti i mezzi a combattere la criminalità organizzata, sull’esempio di grandi uomini come Joe Petrosino, la cui vita è di grande attualità e viene raccontata ogni giorno nella Casa – Museo che gli ha dato i natali, unica in Italia ad essere dedicata ad un poliziotto.A relazionare sulle opere è stata Paola Toti, pronipote dell’eroe della Prima Guerra Mondiale Enrico Toti, legata da una profonda amicizia a Gianni Palagonia, impossibilitato a partecipare all’incontro per seri motivi di salute. Paola Toti, partendo dalle storie narrate nei libri, ha presentato la figura dello sbirro Palagonia, nome finto che nasconde un poliziotto vero che ha creduto e continua a credere profondamente nella sua missione di servitore dello Stato, impegnato in prima linea da anni nella lotta alla mafia, un impegno che lo ha assorbito completamente, tanto da fargli mettere in secondo piano anche gli affetti familiari e la propria vita privata. Attraverso le parole di Paola Toti, i presenti hanno conosciuto la figura di un eroe a noi contemporaneo, eroe perché crede profondamente nello Stato e compie il suo dovere con tanta fierezza da mettere a rischio ogni giorno la sua vita. La serata è stata dedicata a tutte le vittime della mafia e, come di consueto negli incontri di presentazione dei libri di Palagonia, un lungo applauso dei presenti le ha ricordate con emozione. Dalla serata è emerso un messaggio forte: ogni cittadino deve sentirsi in prima persona impegnato nella lotta alla criminalità, è di tutti la responsabilità di un Paese migliore, libero dalla nuova mafia che non si muove più attraverso stragi e morti ammazzati, ma attraverso le azioni di “colletti bianchi”, attraverso grandi appalti, affari sporchi e corruzione.I presenti hanno conosciuto una storia di rabbia e ostinazione, di un’Italia fatta di persone perbene che rischiano la pelle per consegnare alle nuove generazioni un Paese veramente libero dal cancro della mafia, che oggi si muove attraverso investimenti, politica ed uomini in giacca e cravatta che usano come armi le penne per firmare assegni e atti notarili.

Paola Toti ha invitato i presenti a sottoscrivere la petizione per salvare la squadra Catturandi di Palermo, impegnata a dare la caccia ai latitanti di Cosa Nostra e famosa per aver catturato boss come Bernardo Provenzano e Salvatore e Sandro Lo Piccolo, che rischia di essere smantellata per i tagli della spending review, come se la mafia fosse stata già sconfitta.
Anche attraverso queste azioni siamo chiamati a dimostrare la volontà di costruire un Paese migliore.

Filomena Chiappardo – ondanews -

5 gennaio 2013-Presentazione delle opere di Gianni Palagonia: “Il silenzio” e “Nelle mani di nessuno”

La locandina di presentazione dell'evento

La locandina di presentazione dell’evento

Si terrà sabato 5 gennaio, alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare in Piazza Umberto I di Padula, la presentazione delle opere di Gianni Palagoniasbirro antimafia: “Il silenzio” e “Nelle mani di nessuno”, evento a cura dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Città di Padula.
Gianni Palagonia è il nome falso di un poliziotto vero, costretto a nascondersi dietro uno pseudonimo per proteggere se stesso e i propri congiunti. I suoi due libri – verità parlano della mafia, che combatte da 25 anni, e di casi importanti del nostro Paese ai quali ha lavorato in squadre speciali della polizia, dall’immigrazione clandestina ai delitti di Marco Biagi ed Emanuele Petri.
I libri parlano di come la mafia operi ai giorni nostri trovando nuovi campi di azione in territori come quello aretino, toscano e umbro attraverso grandi risorse economiche: è un’infiltrazione pesante, continua, pericolosa.
La sua è una testimonianza che fa riflettere fortemente,
 poiché pone il lettore di fronte ai grandi appalti e ad affari sporchi, a stragi, a morti ammazzati, ad un Paese malato che non riesce a guarire dal cancro della mafia, che è penetrata dappertutto: “Quando c’è troppo silenzio è perché gli affari tirano”. Palagonia, però, apre uno spiraglio di speranza: “Nessuno si illuda, l’investigatore non getta la spugna, con fierezza, coraggio e determinazione persegue deciso il suo obiettivo. Verrà il giorno del colpo finale”.
Alla presentazione, moderata dal giornalista Antonio Sica, prenderanno parte Tiziana Bove Ferrigno, Assessore alla Cultura, Giovanni Cancellaro, Presidente dell’Associazione Petrosino, Nino Melito Petrosino, pronipote del poliziotto Joe Petrosino; a relazionare sulle opere sarà Paola Toti, pronipote del valoroso Enrico Toti, eroe della Prima Guerra Mondiale. 

Filomena Chiappardo – ondanews -

Storie d’Italia – intervista a Nino Melito Petrosino

14 maggio  2009

E’ andata in onda sabato 9 maggio, su RAIMED, visibile a  New York  e a Sidney, una puntata di Storie d’Italia con intervista a Nino Melito, pronipote del poliziotto italo americano,  e all’attore Beppe Fiorello, interprete di Joe Petrosino nello sceneggiato RAI.

E’  possibile vedere la puntata sul sito www.international.rai.it/- cliccando qui.