RISOLTO OMICIDIO DI JOE PETROSINO By Vita Scaturro (tratto da GIA edition XXVI del 26 giugno 2014)

Dopo centocinque anni, svelata l’identità del killer di Joe Petrosino, il detective più famoso di tutti i tempi. A fermare in Sicilia il suo cammino di poliziotto coraggioso e determinato fu Paolo Palazzotto.Il nome non è nuovo, perché questo mafioso fu il primo sospetto ad essere interrogato dopo l’omicidio di Petrosino, per essere poi scarcerato per insufficienza di prove. Nel corso degli anni, si sono menzionati come responsabili dell’assassinio vari membri di cosche criminali come i Costantino, i Lupo, i Morello e i Passananti, ma sia i giornali che le indagini hanno sempre tenuto aperta la pista del Palazzolo. Questi ammazzò

da sx Nino Melito Petrosino (pronipote di Joe), Sergio Cirelli (presidente ANPS USA sez New York New Jersey)

da sx Nino Melito Petrosino (pronipote di Joe), Sergio Cirelli (presidente ANPS USA sez New York New Jersey)

Petrosino per conto di Vito Cascioferro, mentre il tenente della polizia di New York si trovava in missione a Palermo. La sera del 12 marzo 1909, ricevette una telefonata da un falso informatore (il Palazzolo), il quale gli chiese d’incontrarlo in Piazza Marina, per fornirgli informazioni su alcuni boss locali. Era una trappola, e appena Petrosino arrivò all’appuntamento fu freddato da tre colpi di pistola in rapida successione, che crearono panico fra la piccola folla che aspettava l’arrivo del tram a pochi passi di distanza.La soluzione del caso è venuta dalle intercettazioni telefoniche che hanno portato in carcere in questi giorni un gran numero di mafiosi siciliani. In una delle registrazioni, si sente Domenico Palazzolo (arrestato questa mattina) che si vanta dell’appartenenza della propria famiglia alla mafia da moltissimi anni, affermando ad un certo punto che Joe Petrosino è stato assassinato da Paolo Palazzolo, lo zio di suo padre, per ordine di Vito Cascioferro. ”Il 23 giugno 2014 diventerà una data storica per  le forze di polizia italiane e statunitensi, perché oggi, grazie all’arresto di novantacinque malavitosi a Palermo, sappiamo finalmente con certezza chi assassinò il tenente Joe Petrosino nel 1909″. Così ha commentato Sergio Cirelli, Ispettore Capo della Polizia di Stato, alla notizia che il caso Petrosino è stato risolto. Sergio Cirelli, in qualità di fondatore e Presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di New York e del New Jersey, intitolata a Joe Petrosino, è particolarmente lieto dell’annuncio odierno: “Sono molto grato alle forze dell’ordine per il lavoro meticoloso svolto alla ricerca della verità. E’ a loro che deve andare il nostro più sentito ringraziamento, per esser arrivati alla conclusione di una storia iniziata nel 1909, ponendo fine alle indagini di quest’ omicidio così efferato.” Inoltre il Presidente Cirelli ha dichiarato “ La chiusura del caso Petrosino è particolarmente significativa perché dimostra come la lotta alla criminalità organizzata delle forze dell’ordine sia  un impegno continuo che non si arrende mai e non conosce limiti di tempo. Se è indubbio che in questo caso specifico vi sia stato un pizzico di fortuna, è altrettanto vero che l’operato della polizia, svolgendosi su molti fronti, sempre con la massima tenacità, crea situazioni favorevoli che portano risultati ben al di là di uno specifico obiettivo di giustizia.”

Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono disattivati