Joe Petrosino Celebration 2017: il 12 marzo giornata commemorativa del poliziotto italo-americano

L’11 e il 12 marzo prossimi, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del poliziotto italo-americWhatsApp Image 2017-03-08 at 15.23.02ano Joe Petrosino, l’Ersu di Palermo e l’Associazione “Joe Petrosino Sicilia” promuovono il Joe Petrosino Celebration 2017 , giornata commemorativa nei luoghi che videro ospite il celebre poliziotto durante il suo soggiorno nel capoluogo siciliano, 108 anni fa, presso l’Hotel de France; oggi, l’Ersu gestisce il sito come foresteria e casa dello studente.

All’iniziativa partecipano: il Comune di Palermo, il Museo Antonio Pasqualino, il Teatro Biondo e, come media partner, iostudionews.it

Il programma delle due giornate

L’evento si svolgerà presso i locali della Residenza Universitaria “Casa del Goliardo – Hotel de France” con ingresso in vicolo Sant’Uffizio, 13-15 (piazza Marina) nel salone “Joe Petrosino”, mentre la deposizione della corona commemorativa avverrà sul luogo del delitto presso il marciapiedi antistante la villa Garibaldi.

 Sabato 11 marzo

  • h. 21,00 rappresentazione del lavoro teatrale “Et in Arcadia ego, uno studio sul caso Petrosino”,  realizzato dalla Leva Teatrale dell’ERSU di Palermo, diretta dal regista Rinaldo Clementi presso il Teatro del Museo delle Marionette

 Domenica 12 marzo

  • h. 9,30 cerimonia, a cura del Comune di Palermo, con la deposizione di una corona commemorativa sulla lapide dedicata a Joe Petrosino sul luogo della sua uccisione in piazza Marina;
  • h. 10,00 saluti e interventi del presidente ERSU Alberto Firenze, del rettore dell’Università degli Studi Fabrizio Micari, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e delle altre autorità presenti;
  • h. 10,30 presentazione dell’associazione “Joe Petrosino Sicilia” e del programma per la cultura della legalità;
  • h. 11,00 illustrazione del lavoro svolto dalla “Leva Teatrale” promosso dall’ERSU di Palermo e dall’Associazione “Joe Petrosino Sicilia”, con intervento del regista Rinaldo Clementi;
  • h. 11,30 presentazione del libro “Joe Petrosino l’incorruttibile”, alla presenza dell’autore il pronipote Nino Melito Petrosino;
  • h. 12,00 visita della stanza occupata da Joe Petrosino all’Hotel de France.

 

Sinossi del lavoro teatrale “Et in Arcadia ego, uno studio sul caso Petrosino” realizzato dalla Leva Teatrale dell’ERSU, diretta dal regista Rinaldo Clementi

Il capo della polizia di New York, assessore Theodore Bingham, per arginare l’afflusso negli Stati Uniti di malavitosi italiani, nel 1906 dà nuovo impulso al corpo speciale di polizia, finanziato con soldi privati, affidandone il comando al brillantissimo detective italo-americano Joseph Petrosino, che da qualche anno quel corpo speciale ha fortemente voluto.

Lo stesso Petrosino, nel febbraio 1909, verrà inviato in missione in Italia; il programma è che vi resti per ben sei mesi… non vi resterà che una manciata di settimane: la sera del 12 marzo 1909, in piazza Marina, a Palermo, verrà freddato con quattro colpi di rivoltella.

Il libro di Anna Maria Corradini, L’omicidio di Joe Petrosino, misteri e rivelazioni, racconta quali percorsi, dopo l’omicidio del detective americano, prenderanno le indagini e le loro conclusioni. Attraverso le investigazioni, le deposizioni e le messe a confronto, non sempre brillantissime, dei dati ottenuti, i magistrati giungeranno a chiudere il cerchio attorno ad un buon numero di personaggi legati alla Mano Nera di New York e alla mafia siciliana. Ci sarà un processo, ma i presunti colpevoli saranno tutti assolti o, se condannati, condannati a pene lievissime. Questi i fatti narrati nel libro della Corradini.

Rinaldo Clementi, alla guida della Leva Teatrale promossa dall’ERSU, trasforma i dati storici in azioni sceniche, alimentandole con le suggestioni letterarie che, quadro dopo quadro (o capitolo dopo capitolo), le varie fasi della storia di Petrosino hanno suggerito a lui, alla sua assistente Giada Baiamonte, (e, nello spettacolo, una sorta di guida spirituale), e, per ultimo ma non ultimo, al gruppo dei dodici ragazzi studenti universitari della Leva Teatrale.

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18.12.2016 Padula presentato il libro “Joe Petrosino l’incorruttibile” di Nino Melito Petrosino

foto tratta da Ondanews

foto tratta da Ondanews

Si è tenuta ieri sera, presso la nuova Aula Conferenze nella corte esterna della Certosa di Padula, la presentazione del libro “Joe Petrosino l’incorruttibile”, a cura del pronipote del famoso poliziotto, Nino Melito Petrosino. I saluti sono stati affidati a Vincenzo Lamanna, presidente dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino, a Paolo Imparato, sindaco di Paolo, a Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro, e al Tenente Davide Acquaviva, Comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina. Ad introdurre i relatori è stato Nino Melito Petrosino, che ha con emozione spiegato da dove è nata l’idea di scrivere sul suo illustre antenato. “Non avevo mai pensato di scrivere qualcosa su zio Joe, soprattutto perché tanti, prima e meglio di me, lo avevano fatto. Nell’ultimo ventennio, però, ho ricevuto svariati inviti, soprattutto dai numerosi visitatori della Casa-Museo che mi hanno accoratamente invogliato a scrivere questa bella pagina di storia – ha sottolineato il pronipote –Questo mio libro è soprattutto una “testimonianza”, basata sui racconti che, nelle sere d’inverno, vicino al camino, mio nonno Michele faceva di suo fratello”. A relazionare sul libro in modo dettagliato ed appassionante sono stati Vincenzo Maria Pinto, docente presso il Liceo Scientifico “Pisacane” di Padula, Angelo Voza, Luogotenente della Guardia di Finanza, Carmine Pinto, docente presso l’Università degli Studi di Salerno.

– Filomena Chiappardo –

Fonte Ondanews

Martedì 25 Ottobre 2016 ore 13:00 – COMMISSIONE GIUSTIZIA – Protezione testimoni di giustizia, audizioni

Alle ore 13 la Commissione Giustizia, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in merito all’esame della proposta di legge: Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia, ha svolto l’audizione di Federico Cafiero de Raho, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria; Giovanni Colangelo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli; Francesco Greco, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Franco Lo Voi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo; Giuseppe Pignatone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Raccolta fondi per una borsa di studio per i figli del Maresciallo Capo dei Carabineri Silvio Mirarchi

Si segnala  l’iniziativa benefica, coordinata dall’Opera di religione “Mons. Gioacchino Di Leo”, diretta dal sacerdote marsalese don Francesco Fiorino, che ha lanciato una raccolta di fondi per istituire una borsa di studio a favore dei due figli del maresciallo capo dei Carabineiri, Silvio Mirarchi ucciso la sera del 31 maggio durante un’azione di controllo del territorio della città di Marsala.

L’Associazione Internazionale “Joe Petrosino” nel manifestare la propria vicinanza alla famiglia del servitore dello Stato invita Enti, Associazioni e privati cittadini a partecipare alla raccolta di fondi, alla quale l’Associazione stessa  ha già aderito.

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L’Associazione dà il benvenuto al Tenente Davide Acquaviva

L’Associazione Internazionale “Joe Petrosino” di Padula, tramite una lettera a firma del presidente Vincenzo Lamanna, formula al Tenente Davide Acquaviva, nuovo Comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, i migliori auguri per il

Tenente Davide Acquaviva- Comandante Compagnia CC di Sala Consilina

Tenente Davide Acquaviva- Comandante Compagnia CC di Sala Consilina.

nuovo compito che è stato chiamato ad assolvere nel territorio del Vallo di Diano, con la certezza che continuerà a garantire ed assicurare ai cittadini del comprensorio valdianese la tutela della sicurezza e della salvaguardia della legalità”.

L’Associazione si prefigge lo scopo di divulgare la cultura della legalità ed ogni anno, tra le tante attività, svolte anche oltreoceano, assegna il premio intitolato a Joe Petrosino a chi, rappresentante delle Forze dell’Ordine, magistrato o esponente della società civile, si è particolarmente distinto nella lotta alla criminalità organizzata.

I soci invitano il Tenente Acquaviva “a visitare la Casa Museo che, ultimamente, si è arricchita della “Galleria virtuale su mafie e antimafia”, con materiali originali offerti dalla Raie dall’Associazione “Libera contro le mafie” – scrivono – La Galleria, realizzata dalla Unicity con tecnologie digitali all’avanguardia, è uno strumento didattico di approfondimento sulla storia delle mafie e si aggiunge al già conosciuto “Museo Joe Petrosino”, occupando i due piani superiori dell’edificio”.

(articolo tratto da Ondanews)

26 aprile 2016- Vicenda Cutrò, l’Ass.ne scrive al Presidente della Repubblica e al Ministro degli Interni

L’Associazione Internazionale “Joe Petrosino” di Padula rivolge un appello al 156B9822Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a favore del testimone di giustizia Ignazio Cutrò, affinchè lo Stato “prenda in seria considerazione di tutelare, sotto ogni aspetto, chi rispetta ed osserva le leggi”.

L’Associazione, lo scorso anno, ha attribuito all’imprenditore della provincia di Agrigento, che dal 1999 ha ricevuto attentati “semplicemente perchè non si è mai voluto piegare ai voleri della mafia”, il premio intitolato al famoso poliziotto. “La sua storia ci ha colpito talmente che ci siamo sentiti in dovere di portarla all’attenzione delle Loro Autorità, ognuna per quanto di propria competenza, perchè ci sia un segno tangibile che lo Stato, per i cittadini onesti, c’è sempre, scrivono i soci.

“Quest’uomo, dal 2006/2007, da quando ha deciso di diventare testimone di giustizia facendo arrestare numerosi esponenti di spicco della mafia, ha dovuto cessare la propria attività imprenditoriale perchè non riceveva più alcuna commessa e purtroppo lo Stato, che lo doveva proteggere e sorreggere, è stato alquanto assente, al punto che gli fu consigliato addirittura di abbandonare il proprio Comune e di entrare in un sistema di protezione – si legge nella lettera – Questo, a parere dell’Associazione,  è inaccettabile, perchè non sono le persone oneste e rispettose della Legge a dover andare via dalle proprie case, dai propri familiari, dalle proprie tradizioni, ma sono i delinquenti a dover essere mandati via ed incarcerati”. 

L’Associazione chiede, dunque, una seria presa di posizione da parte dello Stato“dando la possibilità a questi imprenditori di lavorare”. 

– Filomena Chiappardo – 

tratto da ondanews